Dal Venezuela arriva il craque Morillo

Colpo da novanta per il Real Futsal Arzignano del presidente Rossetti che strappa all’agguerrita concorrenza il funambolo venezuelano Rafael Morillo. Soprannominato l’aniquilador, l’annientatore, il ventiseienne originario di Santa Teresa del Tuy sbarca per la prima volta in Italia dopo aver fatto incetta di successi prima nel Caracas e poi con la maglia dei peruviani del Panta-Walon con cui ha vinto due titoli del Perù e giocato da protagonista l’ultima Coppa Libertadores di calcio a 5. Qualcuno lo ha già soprannominato il nuovo Pinilla, certo sarà il campo a confermarlo in una stagione dove Morillo sarà lo straniero della squadra biancorossa e in un certo senso il player che dovrà dare quel qualcosa in più in campo. Per mister Lopez un acquisto di spessore, lui che lo ha visto da vicino proprio nelle finali della Champions sud americana dove ha espresso un ottimo futsal e mostrato grande dimestichezza specie nell’uno contro uno una delle sue doti che tanto ricordano le gesta del campione colombiano dei tricolori griffati Grifo. “Sono felice ed orgoglioso di arrivare in Italia per la prima volta in una società con una storia importante come l’Arzignano – spiega Morillo – daró sempre il massimo in allenamento e duranre le partite per cercare di vincere il più possibile e di dare gioia ai nuovi tifosi”. Un si quello di Morillo ad Arzignano arrivato grazie al lavoro in prima persona di mister Lopez in terra argentina, subito attratto dalle doti del venezuelano, primo giocatore in biancorosso del paese sud americano. “Mister Lopez mi ha visto nella Libertadores e quando mi ha avvicinato abbiamo parlato di questa opportunità. Non credevo potesse essere vera la possibilità di venire in Italia, dentro di me ho solo pensato a dire di si e alla grande gioia di poter confrontarmi in un campionato importante come quello italiano. Non vedo l’ora di dimostrare in campo che l’Arzignano ha fatto giusto nel portarmi qui”. Giocatore duttile che sa attaccare l’uomo e la profondità, senza risparmiarsi nemmeno in fase difensiva. “Cerco sempre di sfruttare la mia velocità e se posso mi sposto sulla corsia laterale sinistra. Ma per giocare sono pronto a rendermi utile in qualsiasi modo per la squadra e per la società che mi ha dato fiducia”.

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