Colpo argentino: Juan Ignacio Claro in biancorosso

Arriva dall’Argentina il secondo innesto estivo del nuovo corso targato Real Futsal Arzignano. Tra qualche settimana ad iniziare il ritiro pre campionato ci sarà anche Juan Ignacio Claro, difensore classe 1997 nativo di Buenos Aires. Volto già noto al futsal italiano per l’esperienza al Civitella che lo ha portato in Italia a gennaio per rimpolpare la rosa di mister Palusci. Piano piano si sta allestendo la rosa affidata a mister Lopez che in concerto con la società sta creando una squadra non solo per l’immediato presente, ma anche in previsione futura con una permanenza in massima serie che possa durare a lungo. Una vita nel Caballito jrs per il neo biancorosso Claro che ha mosso i primi passi nel futsal all’età di 16 anni nella società dove è cresciuto un ex arzignanese illustre come Cuzzolino. Nel suo personale palmares la vittoria più importante è quella con la maglia della selezione Argentina con cui ha vinto nel 2016 il campionato Sud Americano under 20, risultato di prestigio che conferma la crescita esponenziale del futsal argentino. “Dopo aver parlato con il mister non potevo dire di no alla proposta dell’Arzignano, società storica del calcio a 5 italiano che merita la serie A – spiega Claro – quando sono arrivato nel gennaio scorso in Italia ho sempre sentito parlare bene di questa società, significa che ha lasciato il segno e che vuole lasciarlo anche in futuro. Poi un grazie va anche all’amico Gustavo Barbona che mi ha permesso di trovarmi qui oggi in questa squadra”.
Quali sono i tuoi obiettivi in biancorosso?
“Il mio obiettivo principale è quello di essere importante e utile per la squadra al cento per cento delle mie potenzialità. Dovremmo essere competitivi e avere una mentalità vincente, solo così potremmo toglierci soddisfazioni. A me perdere non piace per niente”.
Un giocatore duttile, da utilizzare sia in fase difensiva che di non possesso palla nella costruzione di azioni d’attacco, una specie di jolly da posizione laterale. “Posso giocare come ultimo o come laterale, prediligendo la parte destra del campo. Non ho paura del contrasto fisico e non sono uno a cui piace sbarazzarsi della palla senza motivo. Cerco sempre di dare aiuto ai miei compagni in difficoltà e quando devo farlo sono il primo a sacrificarmi”.

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