Presidenti col sorriso!

Baci, abbracci, le lacrime di felicità. Vladimiro Sgaggero sembra un bambino a fine partita, tutti che lo cercano, lo vogliono, lo travolgono di emozioni, brividi che difficilmente potrà mai dimenticare. “Emozioni indescrivibili – spiega il presidente biancorosso – bisogna provarle per poterle raccontare e mi sento fortunato di aver vissuto questo momento così importante con la mia squadra, i miei ragazzi e la mia famiglia. Abbiamo lavorato tanto, superando i momenti difficili restando sempre uniti. E poi sabato Arzignano ha dimostrato di valere la serie A”. Una promozione sudata e cercata con tutte le forze, un girone di ritorno perfetto e poi l’apoteosi ai play off con tre vittoria su quattro gare che hanno spalancato le porte verso il paradiso del futsal tricolore. “Una stagione intensa e ricca di colpi di scena – continua Sgaggero – non era scontato arrivare fino a qui perché la concorrenza era molto forte ed agguerrita e le finali lo dimostrano. Il Civitella ha vinto solo all’ultima giornata, poi il vantaggio è aumentato post campionato per la vittoria del ricorso, ma non dimentichiamoci che contro Sestu, Orte e il Carrè Chiuppano è stata sfida aperta fino all’ultimo secondo sempre. Vincere così contro queste squadre è forse anche più bello”.
Ma nella finale del PalaTezze qualche brivido è corso lungo tutta la schiena.
“Sul 4 a 1 al passivo certo il popolo biancorosso un pizzico di paura l’avrà avuta ma chi conosce bene i ragazzi sa che quello non era il vero Arzignano e nel secondo tempo ce ne siamo accorti tutti quanti”.
Capello scomposto, occhi gonfi di lacrime e viso emozionato. L’istantanea di Mirco Rossetti è un turbinio di emozioni, lui presidente onorario che otto anni fa sulla spinta del compianto Michele Trolese aveva scritto le prime pagine della nuova era biancorossa. “Otto anni e abbiamo chiuso il cerchio – commenta Rossetti – ripartiti nel 2010 con la spinta di Michele, andando contro a tutto e tutti possiamo dire oggi di avercela fatta. Aveva ragione Trutru quando diceva che saremmo tornati nel calcio a 5 che conta e questa promozione la dedico di tutto cuore a lui perché senza di lui oggi non saremmo qui a festeggiare questa fantastica impresa”.
Un sabato stupendo anche se la paura.
“Mai avuto paura di perderla, anche quando eravamo sotto di tre gol e loro continuavano a spingere sull’acceleratore. Sapevo che i ragazzi l’avrebbero girata, quando hai in campo campioni esperti e giovani rampanti prima o poi arriva il momento che la partita diventa tua. Un disegno fantastico, nemmeno il miglior sceneggiatore poteva regalarci questa serata”.
Il PalaTezze tornato quello d’un tempo.
“Atmosfera d’altri tempi, tutto pieno, tanta gente, la nostra gente che non ha mai smesso di sostenerci per tutti i 40 minuti. Un applauso a loro che sanno bene quanta fatica e quanti sacrifici ci sia costata questa serie A”.

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